martedì 6 marzo 2018

Annaffiare i sogni

Tutti hanno un sogno, due sogni, più sogni...ma spesso li guardiamo come qualcosa di lontano, una vita parallela, una cosa che ci portiamo dentro come una foto sbiadita, un biglietto scaduto o un ricordo lontano, qualcosa da rispolverare nei momenti faticosi ridendoci anche sopra, come se i limiti del presente ci consentissero solo di usarli come magra  e fugace consolazione...qualcosa di irrealizzabile. I bambini invece no...loro sanno che se hanno un sogno, un desiderio questo viene dal cuore ed è la sua voce che loro ascoltano e prendono sul serio, perchè è una guida, la loro guida.
E' un grande dono permettere al bambino di coltivare i sogni e l'immaginazione, dalle piccole alle grandi cose di ogni giorno, non imbrigliare i suoi luccichii.
Questo lo si può fare in molti modi, a volte molto semplici e soprattutto nella quotidinità...parlando con il bambino nelle diverse occasioni di discorsi che assieme a lui e alle sue domande, curiosità, espressioni, possono nascere...quante volte un bambino ci esprime un pensiero e noi subito sopra "e ma non funziona così..."" e ma non si può..." "e ma è impossibile""e ma succederebbe questo..." "e ma fisicamente è impossibile..."...e ci troviamo così quasi in modalità automatica a rimetterlo negli schemi, nei confini del pensiero corrente dove tutto è stabilito, ci sono schemi, regole, leggi naturali, giusto e sbagliato. E poi ci chiediamo mai come siano questi schemi che seguiamo religiosamente?
Ci chiediamo se davvero siano sempre funzionali o se quello che sente il bambino riguardo a come funziona il mondo, a certe regole e a certe scelte sia un sentire autentico, veritiero e plausibile?!
Se non ce ne rendiamo conto...proviamo a fare un test su noi stessi, ad osservarci a vedere come certe risposte in noi partono in automatico a come più o meno vogliamo catalogare, correggere, spiegare ciò che nostro figlio ci dice, soprattutto se ci appare una cosa strana ridicola...non ce lo immaginiamo neanche a volte! Io mi rendo conto che pur essendo consapevole di non volerlo, quando sono più stanca, di fretta...distratta insomma... mi capita ancora e ogni volta mi sorprendo...
Proviamo invece, di fronte a quello che esula dai nostri schemi, a dare spazio alla possibilità, a immaginare come possibile quello che il bambino sta dicendo...ma non basta fare finta dicendo "Si si.."oppure ascoltando distrattamente...dobbiamo crederci insieme, prendere sul serio, immaginare come vero ciò che lui ci sta dicendo senza prenderlo come una futilità, seguire il filo dell'immaginazioe, dei pensieri e delle possibilità.
Per noi è un esercizio bellissimo per riprenderci una qualità che spesso ci manca...la fantasia, l'immaginazione e lo slegarsi dal dare tutto per scontato, dal pensare che "si fa così"...a volte ascolto le mie risposte e mi dico "ma perchè non si può fare diversamente?" e questo accende la creatività, spegne l'automatismo e riaccende piano piano la spensieratezza, la leggerezza e perchè no la gioia...la nostra gioia bambina soffocata negli anni...quando credevamo a ragione che tutto fosse possibile, non percepivamo i limiti come impedimenti e non assumevano forme così grandi e mostruose; tutto ci sembrava molto più semplice eppure agli occhi dei grandi così complicato!
Tutto questo diventa così terreno fertile per i sogni, è un autentico regalo che possiamo fare ai nostri figli e a noi stessi, giocare con i  nostri pensieri, le nostre credenze, le nostre abitudini, i nostri schemi che troppo spesso ci soffocano e liberare quella parte di noi che sa che spesso le cose possono andare diversamente, essere più semplici, realizzarsi diversamente, che certe regole stanno strette anche a noi, che spesso ci impediamo di sentire tutto questo...lasciamo spazio a immaginazione e creatività, non imbrigliamo sempre tutto e ascoltiamo il nostro cuore attraverso il nostro bambino! Proviamoci!

Con amore 
Francesca

venerdì 16 febbraio 2018

Io e te...un momento insieme


Partono nel mese di febbraio 2018 due percorsi "Io e te...un momento insieme" presso la Ludoteca La Cinciallegra di Borgo a Cascia-Reggello (FI).
Sono percorsi per genitori, mamme e papà con bambini della fascia nido dai 18 mesi ai 3 anni e per quella 0-12 mesi.
Una bella opportunità per trascorrere del tempo insieme, momenti che permettono di incontrarsi, di avvicinarsi, di giocare, di divertirsi, di capirsi, di sentirsi liberi.
Come sempre attraverso vari strumenti quali le coccole, il massaggio, i profumi, la musica, il movimento, l'alternarsi di giochi spontanei e con suggerimento, il gioco e il massaggio con il rebozo, (fascia di origine messicana il cui uso si presta a tantissimi spunti tutti molto intensi e interessanti) porteranno a vivere un momento speciale ad entrambi.
Ogni percorso, pur avendo uno schema di base, è diveso dall'altro perchè ogni partecipante è diverso dall'altro ed ogni gruppo è diverso dall'altro ed è questa magia che me li rende tanto cari e speciali.
Avere l'onore di condividere questi momenti con i partecipanti è per me un'esperienza sempre unica e arricchente.
Spero che possa esserlo anche per voi che parteciperete.

Francesca

Per info su date e costi: educareacolori@gmail.com,
pagina fb: educare a colori oppure la cinciallegra

martedì 19 settembre 2017

I bambini e la natura

Ci sarebbe tantissimo da dire sul rapporto tra i bambini e la natura e sull'importanza che riveste per loro...e  per noi...
Oggi vorrei usare le parole di Maria Montessori per mettere in luce quell'istinto che lega i bambini alla natura, quell'istinto che ha legato anche noi, che non ricordiamo più, o troppo poco, o troppo poco spesso...ma se ogni tanto riusciamo a fare silenzio...e ad osservare i nostri bambini e ancor meglio se riusciamo a farci contagiare senza pensare...allo sporco, al freddo, alle lavatrici da fare, ai pavimenti e ci facciamo pian pianino trascinare nel vivere appieno queste esperienze, ne guadagneremo tantissimo!(seguendo i nostri ritmi e difficoltà, senz forzarci mai, questo è molto importante!)
Nel suo "Educare alla libertà", scrive la Montessori: "Sarebbe prematuro dire: sgiunzagliate i bambini. Assecondateli: essi corrono fuori quando piove, si levano le scarpe quando trovano pozze d'acqua, e, quando l'erba dei prati è umida di brina, corrono con i loro piedini nudi per calpestarla; riposano pacificamente quando l'albero li invita ad addormentarsi alla sua ombra; gridano e ridono quando il sole li sveglia al mattino, così come sveglia ogni creatura vivente che divide la sua giornata tra la veglia e il sonno.
Ma noi invece ci domandiamo ansiosi come far dormire il bambino dopo l'aurora e come insegnargli a non levarsi le scarpe e a non fuggire sui prati. Quando imprigionato da noi, degenerato ed irritato dalla prigionia, egli uccide insetti o piccoli ed innocui animaletti, ci sembra "naturale"; e non ci accorgiamo che quell'anima è già diventata estranea alla natura. Ciò che chiediamo ai nostri bambini è che si adattino alla prigione senza darci fastidio.
Le energie muscolari dei bambini piccolissimi sono superiori a quanto supponiamo: ma per rivelarcele occorre la libera natura.
Il bimbo in città, dopo una piccola passeggiata, si dichiara stanco; e per questo noi crediamo che non abbia forza. Ma il suo languore viene dall'artificialità dell'ambiente, dalla noia, dal vestiario inadatto, dal tormento che il piccolo piede morbido soffre, chiuso nelle scarpe di cuoio che battono sul macigno nudo delle vie di città e dall'esempio accasciante delle persone che camminano tutte intorno silenziose, indifferenti e senza sorriso".
Poi ancora:" Ma se i bambini sono a contatto con la natura, allora viene la rivelazione della loro forza. Anche al di sotto dei due anni d'età, i bambini normali, se di forte costituzione e ben nutriti, fanno chilometri di cammino".
"Solo i poeti sentono il fascino di un fine rivoletto di acqua sorgiva tra i macigni , così come lo sente il piccolo bambino, che si entusiasma e ride, e vuol fermarsi a toccarlo con la mano come per accarezzarlo".
Un invito a liberarci dei nostri schemi e a lasciarci andare, facendo entrare un pò di piccola quotidiana magia nelle nostre vite...il senso della vita ci apparirà più semplice e anche le priorità...

Francesca

martedì 12 settembre 2017

La magia dei bambini




Inizio oggi una serie di post su vari argomenti che riguardano la crescita dei bambini, temi che mi stanno molto a cuore perchè i bambini mi stanno molto a cuore...i miei che mi sono stati direttamente affidati e di cui ho il piacere e l'onore di occuparmi, ma anche tutti gli altri bambini che incontro nel mio lavoro, che vedo per strada, che conoscerò, che non conoscerò...
I bambini sono una risorsa preziosissima, così grande che il loro piccolo corpo spesso inganna, un'occasione di crescita e guarigione per chi sa e vuole ascoltarli...a patto di mettere da parte molti (se non tutti) gli schemi, le certezze, i punti di vista, la nostra volontà e rispolverare umiltà, coraggio, ascolto, disponibilità...qualità che spesso nelle nostre vite impostate e frenetiche faticano a trovare posto.
Ogni bambino nasce con una profonda connessione con se stesso, con ciò che è, con ciò che vuole, con ciò di cui ha bisogno, con ciò che diventerà, con l'amore e le sue leggi, con la purezza, la schiettezza, il cuore aperto, il coraggio e con sistemi di allarme che proteggono i suoi sogni.
Conosce grandi verità e le vive, non c'è separazione in questo; ci sono armonia e semplicità.
Guardando il mondo con i suoi occhi, possiamo vedere chiaramente tutto questo; restandogli vicino a cuore aperto, in ascolto, consapevoli di tutti gli schemi che hanno allontanato anche noi da tutto questo, possiamo avere l'onore di vivere un'esperienza straordinaria, la possibilita di riallacciarci anche alla nostra magia interiore recuperandola poco a poco. Non avremo la stessa facilità (pensiamo alla differenza tra l'elasticità del suo corpo e la nostra...è un pò la stessa cosa...) e sentiremo dolore e impazienza, ma accettandole potremo fare un'esperienza vera, viva e intensa di noi stessi.
E' un'occasione speciale, ci vuole anche un pò di coraggio ma sicuramente ne vale la pena!

domenica 30 luglio 2017

Accettiamo e viviamo più serenamente i nostri "errori"

Oggi voglio fare una riflessione sull'errore...a quanta paura spesso abbiamo di sbagliare e come la trasmettiamo ai nostri bambini...molte nostre azioni sono dettate dall'evitare l'errore, dall'essere sempre perfetti, se ci osserviamo attentamente scopriremo quante nostre azioni seguono questo schema!
Fare un'errore dovrebbe essere un'esperienza normale e non mal vissuta.
Quando per il bambino è diventato doloroso fare un errore tende a scaricare la responsabilità all'esterno, a negarlo, a coprirlo, a nasconderlo.
Perchè per il bambino, ma anche per noi, è doloroso fare errori?
Perchè se quando sbagliamo ci sentiamo giudicati e non compresi, ci sentiamo non meritevoli di amore e questo è un dolore che tutti vogliamo evitare; così inconsciamente scegliamo di tendere alla perfezione per non sentire più questa sensazione dentro di noi.
Se l'errore è condannato io mi sento sbagliato, giudicato, responsabile.
Se invece l'errore è accolto, è accettato (non sminuito) si innesta fiducia e in quel momento l'errore non viene vissuto più come negativo ma viene accettato tranquillamente dal bambino.
Ovviamente prima di porci a lui, dobbiamo chiederci come lo viviamo noi l'errore e iniziare a lavorare su questo, imparando ad accettare i nostri " sbagli" , a perdonarli, a non sentrici in colpa, a non giudicarci negativamente (tutti schemi che abbiamo spesso ricevuto quando a nostra volta eravamo bambini, dall'ambiente circostante).
Proviamo a lasciarci andare e a guardare l'errore come un'occasione di crescita, di miglioramento per noi stessi e per i nostri figli.
E se non ci riusciamo subito, restiamo pazienti e amorevoli anche con noi stessi! Piano piano lavorandoci con pazienza e consapevolezza tutto risulterà sempre più semplice.
Già farci una riflessione personale nostra è un buon primo passo! 🙂

domenica 20 settembre 2015

Io e te...un momento insieme




E' un percorso di gioco, di movimento, di musica e di rilassamento per mamma (o papà) ed il proprio bambino da 0 a 6 anni,
Ed è anche uno spazio per il confronto, il sostegno, per rafforzare la relazione, stemperare le tensioni, divertirsi e rilassarsi insieme!

Eccoci alla seconda edizione di questo percorso; un momento da passare tutto insieme mamma o papà con il proprio bambino.
Attraverso l'utilizzo di vari strumenti come il gioco, il movimento, la musica, il rilassamento, la fascia messicana rebozo per giocare e rilassarsi...potremo sperimentare il piacere di stare assieme e affrontare anche le difficoltà e le tensioni di ogni giorno trasformandole in positivo!
Io e te... è anche un momento dove poter trovare spunti, suggerimenti, un'occasione di confronto...

Per la fascia 0-12 mesi ci sarà un percorso specifico, dove si potrà accogliere e conoscere il proprio bambino attraverso la musica, le parole, il massaggio, qualche esercizio per favorire lo sviluppo e la possibilità di porre domande, supportarsi e confrontarsi tra mamme!

Descrivere il percorso non è sempre facile, anche perchè spesso nasce anche sulla base degli spunti e le improvvisazioni portate dai bambini; l'ascolto è importantissimo!
Un bambino è una grande opportunità di crescita per noi adulti e l'obiettivo è diventare risorsa l'uno per l'altro!
Ognuno di noi ha moltissime risorse dentro di sè, tutte da vivere!
Vi invito a provarlo gratuitamente e senza impegno anche solo per raccogliere le vostre impressioni...per me preziosissime!
Gli incontri inizieranno venerdì 2 ottobre e lunedì 5 ottobre,
Il percorso è continuativo, ma sarà possibile confermare di mese in mese .
Le iscrizioni sono aperte tutto l'anno.


0-12 mesi venerdì ore 10,30-11,45
12-24 mesi lunedì ore 10,30-11,45
2-4 anni venerdì ore 16,30-17,45
4-6 anni lunedì ore 16,30-17,45

La prima lezione è di prova e gratuita.!

Gli incontri sono ideati e condotti da Sfriso Francesca, dottoressa in Scienze dell'Educazione, consulente educativa, formata AIMI massaggio infantile, facilitatrice di crescita personale.

Ci incontreremo a Spinea (Ve), via Cici, 26
Costi: 60 euro 4 incontri 0-12 mesi; 45 euro 4 incontri gli altri percorsi.

Per info e iscrizioni
educareacolori@gmail.com




mercoledì 1 luglio 2015

Il valore di un GRAZIE!

In questi giorni stavo riflettendo sull'importanza della gratitudine, per le piccole e grandi cose che ci succedono.
Troppo spesso tendiamo a concentrare la nostra attenzione sulle difficoltà, sulle cose che non vanno come vorremmo, sui difetti, sulle cose negative...il grazie invece ci aiuta a cambiare sguardo, a essere grati per le cose che abbiamo e ad aprire il cuore e i sogni alle cose che desideriamo...
Anche con i bambini penso sia importantissimo dire "Grazie!", apre delle porte, ci mette di buonumore, ci aiuta a prendere le cose più alla leggera, ci aiuta a condividere..
Se noi per primi impariamo a dire Grazie, quando il bambino fa qualcosa di bello per noi, magari sostituendolo con quel "Bravo!" che esce in maniera spesso automatica...Bravo spesso spinge il bambino a fare le cose per ricevere approvazione e meno per il desiderio di farle...ha un altro suono...
E motivi per dire grazie ce ne sono, tutti intorno a noi...
Ringraziamo un albero che ci dà un frutto,che ci fa ombra, il sole che ci scalda, l'orto che ci dà la verdura, un gatto che ci striscia sulle gambe per coccolarsi, qualcuno che fa un gesto gentile per noi o un gioco fatto insieme. E' bello abituare i bambini e noi stessi a dirlo più spesso, aiuta a concentrarsi sulle cose positive e apre il cuore!
Certo non è sempre facile, a volte ci viene in mente tutto tranne che grazie...
e lasciamo che sia così...pronti a un altro momento in cui potremo pronunciarlo con spontaneità!